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interconnessione

Investimenti in beni materiali strumentali 4.0: il requisito dell’interconnessione

La circolare AdE 9/E/2021 ha per oggetto il “Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi – Articolo 1, commi da 1051 a 1063, della legge 30 dicembre 2020 n. 178 (legge di bilancio 2021) – Risposte a quesiti” e chiarisce diversi punti critici sollevati dalla “trasformazione” del beneficio, da maggiorazione del costo rilevante agli effetti delle quote di ammortamento deducibili dal reddito d’impresa, in forma di credito d’imposta utilizzabile esclusivamente in compensazione e senza limiti di fruizione.

Credito d’imposta investimenti in beni strumentali nuovi: dalle Entrate i chiarimenti sui requisiti

In tema di credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi, il mancato riferimento ai contratti di locazione finanziaria nella Legge di bilancio 2021, ai fini dell’individuazione degli investimenti agevolabili, è da imputare a un mero difetto di coordinamento formale e non alla volontà del legislatore di circoscrivere le modalità di effettuazione degli investimenti agevolabili alla sola acquisizione in proprietà dei beni. Si tratta di uno dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate mediante la circolare n. 9/E del 23 luglio 2021, emanata sotto forma di risposta a quesiti.

Industria 4.0: l’interconnessione non è un cliché

Costituisce il lato oscuro degli investimenti agevolati ai sensi dell’articolo 1, comma 1056, della Legge n. 178 del 2020. Il requisito avente ad oggetto l’interconnessione dei beni agevolati nell’ambito del piano nazionale Industria 4.0 non definisce semplicemente l’ambito temporale a partire dal quale sarà possibile procedere alla compensazione, ma un pre-requisito la cui sussistenza deve mantenersi per tutto il periodo di godimento dei benefici.

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