studioramuglia@gmail.com 090 336216

Beni strumentali

Crediti d’imposta per gli investimenti in beni strumentali

La legge n. 234/2021 (legge di Bilancio 2022) ha sostanzialmente prorogato e rimodulato la disciplina del credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi. La citata Manovra, infatti, dispone la proroga al 2025 del credito d’imposta relativo ai beni materiali e immateriali 4.0. Rimangono esclusi dalla citata proroga gli investimenti in beni strumentali “ordinari”, per i quali resta in vigore l’attuale disciplina prevista fino al 2022.

Società semplici, il bonus per investimenti inutilizzato è trasferibile ai soci

Il credito di imposta generato dagli investimenti in beni strumentali ordinari, 4.0, materiali o immateriali e non, utilizzato da una società semplice può essere trasferito in capo ai soci.

Investimenti in beni strumentali 4.0 di fine 2021 e credito d’imposta

Con l’appropinquarsi del 31.12.2021 il momento di effettuazione degli investimenti in beni materiali 4.0 si fa ancor più strategico sotto il profilo agevolativo, potendo incidere sull’importo del credito d’imposta in misura pari al 10% del costo di acquisizione dei beni.

Credito d’imposta investimenti in beni strumentali nuovi: dalle Entrate i chiarimenti sui requisiti

In tema di credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi, il mancato riferimento ai contratti di locazione finanziaria nella Legge di bilancio 2021, ai fini dell’individuazione degli investimenti agevolabili, è da imputare a un mero difetto di coordinamento formale e non alla volontà del legislatore di circoscrivere le modalità di effettuazione degli investimenti agevolabili alla sola acquisizione in proprietà dei beni. Si tratta di uno dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate mediante la circolare n. 9/E del 23 luglio 2021, emanata sotto forma di risposta a quesiti.

Credito di imposta su beni strumentali: tardiva interconnessione

Il credito di imposta maggiorato sugli investimenti in beni strumentali nuovi 4.0 matura, una volta verificati tutti i requisiti obbligatori, nel momento in cui avviene l’interconnessione del bene.

La trasferibilità del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali

Il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali di cui alla disciplina agevolativa previgente dell’articolo 1, commi 185–197, L. 160/2019 non poteva formare oggetto di cessione o trasferimento anche all’interno del consolidato fiscale, per effetto dell’espresso divieto contenuto al comma 191.

Credito di imposta Piano Nazionale Transizione 4.0

L’agevolazione per i beni interconnessi La legge di Bilancio 2021 ha confermato e potenziato il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi e beni immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica secondo il modello Industria 4.0. La misura è finalizzata a supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato e consente di ottenere sino al 40% in credito di imposta. Cos’è il credito di imposta? Il Credito d’Imposta è un beneficio fiscale, utilizzabile esclusivamente come credito per la compensazione delle spese tributarie sostenute tramite F24, quali a titolo di esempio IVA, IMU, contributi previdenziali. Chi può beneficiarne? Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. Soggetti esclusi : Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale. Sono inoltre escluse le imprese destinatarie di sanzioni interdittive. Beni agevolabili Sono agevolabili tutti i beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati (allegato A, legge 11 dicembre 2016, n. 232 ) .  Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati e/o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0 Sono inoltre agevolabili gli investimenti in beni strumentali immateriali funzionali ai processi di trasformazione 4.0 (allegato B, legge 11 dicembre 2016, n. 232, come integrato dall’articolo 1, comma 32, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 – ex Iper ammortamento) . Beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) connessi a investimenti in beni materiali Industria 4.0 Sono esclusi gli autoveicoli e tutti ibeni con coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5%. Intensità dell’agevolazione L’intensità dell’agevolazione è variabile in funzione dell’anno in cui i beni sono interconnessi (2021-2022). 2023-2024-205 2022 2021 2023-2024-205 Tipo bene Dimensione investimento Aliquota Tempo compensazione Beni materiali Allegato A fino a 2,5 mln € 20% 3 anni dall’anno di interconnessione da 2,5 a 10 mln € 10% da 10 a 20 mln € 5% Beni immateriali Allegato B Fino a 1 mln € 20% 3 anni dall’anno di interconnessione 2022 2021 Periodo di riferimento Progetti realizzati tra il 16 novembre 2020 ed il 31 dicembre 2025.  Cumulo con altre agevolazioni Il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica 4.0  può essere cumulato con altre misure agevolative fino alla concorrenza del valore di acquisto. Scopri come recuperare sino al 65% degli investimenti in beni strumentali L’Agenzia delle Entrate conferma, il cumulo tra il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica secondo il modello Industria 4.0 e il credito d’imposta per investimenti in beni da destinare a strutture produttive nel Mezzogiorno (Bonus SUD) RICHIEDI UNA CONSULENZA [everest_form id=”5140″]

Credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno (Bonus SUD)

La Legge di stabilità 2016 n.208 del 28/12/2015 ha introdotto la possibilità di ottenere sino al 45% in credito di imposta per l’acquisizione di beni strumentali nuovi. Il Bonus Investimenti Sud , introdotto dal 2016, agevola gli investimenti in impianti, macchinari e attrezzature varie da destinare alle strutture produttive del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo). Cos’è il credito di imposta? Il Credito d’Imposta è un beneficio fiscale, utilizzabile esclusivamente come credito per la compensazione delle spese tributarie sostenute tramite F24, quali a titolo di esempio IVA, IMU, contributi previdenziali. Chi può beneficiarne? Tutti i soggetti titolari di reddito di impresa indipendentemente dalla natura e dalla personalità giuridica (ditte individuali e società di qualsiasi tipo). Soggetti esclusi : l’agevolazione non spetta alle imprese in difficoltà finanziaria, in stato di liquidazione o fallimento e a quelle operanti nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia, delle infrastrutture energetiche, del credito, della finanza e delle assicurazioni. Intensità dell’agevolazione Strutture produttive ubicate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna: 45% per le piccole imprese 35% per le medie imprese 25% per le grandi imprese Strutture produttive ubicate in Molise e Abruzzo : 30% per le piccole imprese 20% per le medie imprese 10% per le grandi imprese Beni agevolabili E’ agevolabile l’acquisizione, anche tramite leasing, di beni strumentali nuovi di fabbrica come “macchinari, impianti e attrezzature varie” destinati a strutture produttive nuove o già esistenti e finalizzati alla realizzazione di uno dei seguenti obiettivi: Creazione di un nuovo stabilimento Ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente Diversificazione della produzione di uno stabilimento; Ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente o cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente Sono da escludere gli investimenti di mera sostituzione in quanto non possono essere considerati investimenti iniziali e gli investimenti in immobili e veicoli. Periodo di riferimento Progetti realizzati tra il 1 gennaio 2016  ed il 31 dicembre 2023. L’incentivo è retroattivo e potrà essere fruito per beni già acquisiti purché rispondenti ai requisiti previsti. Cumulo con altre agevolazioni Il credito d’imposta per il Mezzogiorno può essere cumulato con altre misure agevolative fino alla concorrenza del valore di acquisto. Scopri come recuperare sino al 65% degli investimenti in beni strumentali L’Agenzia delle Entrate conferma, il cumulo tra il credito d’imposta per investimenti in beni da destinare a strutture produttive nel Mezzogiorno e il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica secondo il modello Industria 4.0. Richiedi una consulenza

Studio Ramuglia Informa

Bonus investimenti in beni strumentali Lotteria degli scontrini: come partecipare, quanto si vince Gestione separata: aliquote contributive 2021 Incentivo Io Lavoro: domande dopo 31 gennaio Bonus affitti: modello aggiornato per cedere il credito fino al 30 aprile 2021 Consultazione telematica planimetrie catastali ISA periodo imposta 2020: contribuenti esclusi Sospensione dell’ammortamento

Credito d’imposta beni strumentali: sì all’utilizzo successivo delle quote residue per incapienza

L’Agenzia delle entrate ha chiarito, in risposta ad uno specifico quesito, la sorte delle quote annuali di credito d’imposta per investimenti in beni strumentali non compensate, in tutto o in parte, nell’anno di competenza per incapienza dei debiti fiscali e contributivi

Torna su