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Wine

Il processo di valutazione delle rimanenze di una azienda vitivinicola

La valorizzazione delle giacenze di magazzino di un’azienda vitivinicola si basa su un modello di determinazione del costo della produzione strutturato in fasi successive una all’altra, che ripercorrono il ciclo biologico nonché le lavorazioni che si susseguono durante l’anno. In quest’articolo si approfondiscono alcuni possibili criteri di individuazione dei costi diretti e indiretti rilevanti per la determinazione del costo di produzione del vino sfuso e dei prodotti finiti.

Le vendite a distanza del vino nell’UE – spedizioni e prove alternative

La spedizione del vino ad accisa italiana assolta, a mezzo di rappresentante fiscale accise del Paese di destino Diverso invece è il caso della vendita a distanza, con spedizione del vino italiano in ambito UE, di vino che è già stato “immesso in consumo” in Italia e quindi è già connotato da un’accisa italiana assolta.

Le vendite a distanza del vino nell’UE – i connessi profili Iva e accise

La fiscalità indiretta delle operazioni di vendita a distanza del vino, ai consumatori privati siti in Stati membri UE (ove, per vendita a distanza, s’intende la cessione dei beni con spedizione o trasporto da parte del fornitore o per suo conto), non si definisce soltanto in relazione alle regole tributarie generali (specificamente in punto Iva); ma anche alla luce di norme di eccezione, che entrano in gioco per effetto dell’imponibilità ad accisa del bene compravenduto.

I piccoli produttori di vino hanno l’obbligo di denuncia fiscale?

Come noto, con il D.L. 34/2019, convertito con modificazioni dalla L. 58/2019 (il cd. Decreto crescita), è stato reintrodotto, a distanza di poco meno di due anni, l’obbligo di denuncia fiscale per la vendita dei prodotti alcolici, come previsto dall’articolo 29, comma 2, D. Lgs. 504/1995 (il cd. Testo unico delle accise o Tua).

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