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Consulenza d’impresa

Marchio e Concorrenza sleale

⚖️ Molti imprenditori pensano che avere un bel logo e un profilo social attivo sia sufficiente per “possedere” il proprio brand. La realtà è che, senza una strategia di tutela legale, stai costruendo la tua casa su un terreno che non ti appartiene. ✒️ Registrare un marchio non è solo un costo burocratico, ma il diritto di impedire a chiunque altro di usare segni identici o simili per prodotti analoghi. Se il tuo marchio è rinomato, la protezione è ancora più forte, operando anche se non c’è un rapporto di concorrenza diretta. ❓ Cosa succede se un concorrente imita il tuo “stile”, copia il tuo format di servizi o diffonde notizie per screditarti? Qui entra in gioco l’Art. 2598 del Codice Civile. Questa tutela protegge l’identità aziendale da: 🔹 Atti Confusori: uso di nomi o segni che ingannano il cliente;🔹 Denigrazione: appropriazione di pregi altrui o diffusione di notizie negative;🔹 Imitazione Parassitaria: chi “segue le tue orme” sistematicamente per sfruttare il tuo successo. 💡 Il consiglio per le PMI è non aspettare che un concorrente ti rubi fette di mercato per correre ai ripari. La tutela del marchio e la vigilanza contro gli atti sleali sono investimenti che garantiscono la continuità e il valore della tua azienda nel tempo. 📲 Sfoglia le slides su Linkedin  📌 Hai già registrato il tuo marchio o temi che qualcuno stia imitando il tuo format? Parliamone nei commenti o contattaci per una consulenza specializzata.

Fondo impresa femminile

200 milioni di euro per l’imprenditoria femminile. Da maggio sarà possibile presentare le domande online per richiedere gli incentivi per  avviare nuove attività o rafforzare attività esistenti per realizzare progetti innovativi nei settori dell’industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, servizi, commercio e turismo. Sono disponibili incentivi a fondo perduto e/o con finanziamenti a tasso zero.  Chi può beneficiarne? Il Fondo sostiene le imprese femminili di qualsiasi dimensione, già costituite o di nuova costituzione, con sede in tutte le regioni italiane. Anche le persone fisiche possono presentare domanda di finanziamento, con l’impegno di costituire una nuova impresa dopo l’eventuale ammissione alle agevolazioni. La misura si rivolge a quattro tipologie di imprese femminili: cooperative o società di persone con almeno il 60% di donne socie società di capitale con quote e componenti degli organi di amministrazione per almeno i due terzi di donne imprese individuali con titolare donna lavoratrici autonome con partita IVA Agevolazione Sono previste due linee di intervento: Nuove attività – avviate da meno di 12 mesi Linea A: “Incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili”, dedicata alle imprese/lavoratrici autonome  costituite da meno di 12 mesi. Progetti sino a € 100.000 80% fondo perduto (max € 50.000) 90% fondo perduto per donne disoccupate (max € 50.000) Progetti da € 100.000 a € 250.000 50% fondo perduto Attività esistenti da più di 12 mesi Linea B: “Incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili“, dedicata alle imprese /lavoratrici autonome costituite da oltre 12 mesi. Progetti max € 400.000 40% fondo perduto 40% finanziamento a tasso zero   In entrambi i casi, non è richiesto un valore minimo del progetto d’investimento, che dovrà essere realizzato in 24 mesi.  Spese ammissibili Le voci di spesa ammesse sono: immobilizzazioni materiali (nuovi impianti, macchinari e attrezzature, opere edili)); immobilizzazioni immateriali (software, servizi cloud); personale dipendente assunto a tempo indeterminato o determinato; esigenze di capitale circolante (materie prime, oneri di locazione, ecc.) opere edili Non sono ammissibili alle agevolazioni le spese: relative a macchinari, impianti e attrezzature usati ovvero a investimenti di mera sostituzione degli stessi; relative a imposte e tasse, inclusa l’IVA e ad oneri previdenziali e assistenziali, nonché ai titoli di spesa di importo imponibile inferiore a 500,00 euro; relative all’acquisto di automezzi, ad eccezione di quelli strettamente necessarie al processo produttivo dell’impresa, nonché, in relazione al mero trasporto dei prodotti aziendali, quelli attrezzati per la conservazione condizionata dei prodotti; effettuate, in tutto o in parte, mediante il cosiddetto “contratto chiavi in mano”. Quando presentare la domanda Lo sportello verrà aperto in due fasi successive: per le nuove imprese, o costituite da meno di 12 mesi, la presentazione della domanda sarà possibile dal 19 maggio 2022 per le imprese avviate, costituite da oltre 12 mesi, la presentazione sarà possibile dal 7 giugno 2022 RICHIEDI UNA CONSULENZA [everest_form id=”5140″]

Nuova Irpef

Articolo di Carmelo Ramuglia La legge di bilancio 2022 porta con sé la tanto attesa riforma dell’Irpef (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche). Questa modifica è stata varata per raggiungere una serie di obiettivi ma sempre nel rispetto del principio di progressività presente nell’Irpef.

Senza contratto con il GSE nessuna detrazione 110 sull’impianto fotovoltaico

L’articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (c.d. “decreto Rilancio”), convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, e da ultimo modificato dall’articolo 1, comma 28 della legge 30 dicembre 2021, n. 234 (legge di Bilancio 2022) prevede una detrazione, nella misura del 110 per cento, delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 a fronte di specifici interventi antisismici e di riqualificazione energetica

Rimozione delle barriere architettoniche e nuova detrazione

La legge di Bilancio 2022 ha previsto una nuova detrazione finalizzata alla rimozione delle barriere architettoniche. La disposizione è autonoma sia rispetto alla disciplina del Superbonus, ma anche del Sismabonus.

Bonus edilizi: pioggia di chiarimenti

Si è aperta la stagione dei chiarimenti dell’Amministrazione Finanziaria. Il Superbonus e la cessione del credito rappresentano la portata principale, come ampiamente previsto. Fra una risposta all’interpello e l’altra, l’Agenzia delle Entrate emana ulteriori indicazioni operative sulle questioni di principale interesse.

Esonero contributivo assunzioni “under 36”: modalità operative

L’INPS fornisce le indicazioni operative per la fruizione dell’esonero previsto dalla Legge di bilancio 2021, spettante a chi assume a tempo indeterminato o stabilizza soggetti che, alla data della prima assunzione incentivata, non abbiano compiuto il trentaseiesimo anno di età.

Assumere giovani “under 36”: quanto si risparmia con il cumulo dei bonus contributivi

La Legge di bilancio 2021 incentiva l’occupazione stabile di giovani, in particolare nelle regioni del Mezzogiorno. Lo sgravio contributivo previsto dal legislatore spetta ai datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato giovani “under 36” (o in caso di stabilizzazione di contratti a termine), è totale, se il rapporto viene instaurato nel 2021 o nel 2022 e ha una durata massima più elevata, se la sede di lavoro è ubicata al Sud. Il beneficio, inoltre, è fruibile anche in cumulo con la decontribuzione Sud. Ma quali sono le concrete possibilità di risparmio per i datori di lavoro?

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