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Agevolazioni

Fondo Artigiani – Contributi a fondo perduto per rimborsare spese di interessi e commissioni sui finanziamenti concessi con il Decreto Liquidità (D.L. n. 23/2020)

Fondo per la ripresa – Artigiani Contributi a fondo perduto per rimborsare le spese per interessi e commissioni derivanti da operazioni creditizie concesse ai sensi del decreto-legge 23/2020 La Regione Sicilia con la pubblicazione dell’avviso Azione 3.1.1.08b PO FESR Sicilia 2014-2020 intende supportare le imprese artigiane che operano nel territorio della Regione Sicilia destinando dei contributi a fondo perduto per il rimborso delle spese per interessi e commissioni maturati sui  finanziamenti previsti dal Decreto Liquidità  (D.L. n. 23/2020).  Chi può beneficiarne? Le imprese artigiane, attive, aventi sede operativa in Sicilia, classificate come microimprese che abbiano nel corso del 2019  un numero di addetti (ULA) non superiore a 5 ed utili netti non superiori ad € 30.000,00 e che abbiano già avuto erogato un finanziamento ai sensi del Decreto Liquidità  (D.L. n. 23/2020) per il quale sono in regola con le scadenze. Soggetti esclusi : l’agevolazione non spetta alle imprese in stato di liquidazione o scioglimento, non in regola con il pagamento del finanziamento. Spese agevolabili E’ agevolabile il rimborso delle spese sostenute per commissioni ed interessi derivanti dalla concessione dei finanziamenti ai sensi del Decreto Liquidità (D.L. 23/2020). Forma e Intensità dell’agevolazione Il contributo è concesso nella misura massima di € 2.000,00 per ciascuna impresa richiedente per il rimborso del 100% delle spese sostenute dall’8 aprile 2020 per commissioni ed interessi derivanti dalla concessione dei finanziamenti ai sensi del Decreto Liquidità (D.L. 23/2020). 100% delle spese sostenute Presentazione delle domande Le domande devono essere presentate a partire dalle ore 11:00 del 04 agosto 2021  e seguiranno una procedura valutativa a sportello. Cumulo con altre agevolazioni Le agevolazioni non sono cumulabili con incentivi analoghi sulle operazioni creditizie per le quali si chiede il contributo. RICHIEDI UNA CONSULENZA [everest_form id=”5140″]

Bonus beni strumentali: utilizzabile anche dopo i tre anni

Il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali, così come rivisto dalla recente L. 178/2020 (Legge di Bilancio 2021), che ha sostituito a partire dall’esercizio 2020 i precedenti super/iper-ammortamento, rappresenta sicuramente il credito d’imposta più facilmente fruibile al momento.

Nel Decreto Sostegni-bis proroga e potenziamento del credito d’imposta per tessile e moda

L’articolo 8 D.L. 73/2021 (c.d. Decreto Sostegni-bis) è finalizzato a rendere operativo il credito d’imposta introdotto dall’articolo 48-bis D.L. 34/2020 (c.d. Decreto Rilancio), convertito con modifiche dalla L. 77/2020, per contenere gli effetti negativi della pandemia da Covid-19 sulle rimanenze finali di magazzino nei settori tessile, moda e accessori.

Credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno (Bonus SUD)

La Legge di stabilità 2016 n.208 del 28/12/2015 ha introdotto la possibilità di ottenere sino al 45% in credito di imposta per l’acquisizione di beni strumentali nuovi. Il Bonus Investimenti Sud , introdotto dal 2016, agevola gli investimenti in impianti, macchinari e attrezzature varie da destinare alle strutture produttive del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo). Cos’è il credito di imposta? Il Credito d’Imposta è un beneficio fiscale, utilizzabile esclusivamente come credito per la compensazione delle spese tributarie sostenute tramite F24, quali a titolo di esempio IVA, IMU, contributi previdenziali. Chi può beneficiarne? Tutti i soggetti titolari di reddito di impresa indipendentemente dalla natura e dalla personalità giuridica (ditte individuali e società di qualsiasi tipo). Soggetti esclusi : l’agevolazione non spetta alle imprese in difficoltà finanziaria, in stato di liquidazione o fallimento e a quelle operanti nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia, delle infrastrutture energetiche, del credito, della finanza e delle assicurazioni. Intensità dell’agevolazione Strutture produttive ubicate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna: 45% per le piccole imprese 35% per le medie imprese 25% per le grandi imprese Strutture produttive ubicate in Molise e Abruzzo : 30% per le piccole imprese 20% per le medie imprese 10% per le grandi imprese Beni agevolabili E’ agevolabile l’acquisizione, anche tramite leasing, di beni strumentali nuovi di fabbrica come “macchinari, impianti e attrezzature varie” destinati a strutture produttive nuove o già esistenti e finalizzati alla realizzazione di uno dei seguenti obiettivi: Creazione di un nuovo stabilimento Ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente Diversificazione della produzione di uno stabilimento; Ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente o cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente Sono da escludere gli investimenti di mera sostituzione in quanto non possono essere considerati investimenti iniziali e gli investimenti in immobili e veicoli. Periodo di riferimento Progetti realizzati tra il 1 gennaio 2016  ed il 31 dicembre 2023. L’incentivo è retroattivo e potrà essere fruito per beni già acquisiti purché rispondenti ai requisiti previsti. Cumulo con altre agevolazioni Il credito d’imposta per il Mezzogiorno può essere cumulato con altre misure agevolative fino alla concorrenza del valore di acquisto. Scopri come recuperare sino al 65% degli investimenti in beni strumentali L’Agenzia delle Entrate conferma, il cumulo tra il credito d’imposta per investimenti in beni da destinare a strutture produttive nel Mezzogiorno e il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica secondo il modello Industria 4.0. Richiedi una consulenza

I nuovi aiuti alle imprese del 2020 – Nuova Sabatini

Dalla Legge di Bilancio arrivano nuovi fondi e un contributo maggiorato per le imprese che investono al sud e per le imprese che realizzano investimenti ambientali.

I nuovi aiuti alle imprese del 2020 – Formazione 4.0

Il credito di imposta per la Formazione 4.0 spostato al 2020 permette nuove opportunità alle imprese anche perché la Legge di Bilancio ha semplificato la modalità di utilizzo eliminando alcuni passaggi burocratici.

I nuovi aiuti alle imprese del 2020 – Credito di imposta per attività innovative relative a design e ideazione estetica

Sono ammissibili al credito di imposta le attività innovative relative a design e ideazione estetica svolte dalle imprese dei settori tessile e moda, calzaturiero, occhialeria, orafo, mobile e arredo e della ceramica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari.

I nuovi aiuti alle imprese del 2020 – Credito di imposta attività di innovazione tecnologica

Sono ammissibili al credito di imposta anche le attività di innovazione tecnologica. In questo caso si tratta di attività diverse da quelle relative alla ricerca e sviluppo.

I nuovi aiuti alle imprese del 2020 – Le novità contenute nella Legge di Bilancio Parte II

Credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e altre attività innovative per la competitività delle imprese.

I nuovi aiuti alle imprese del 2020 – Le novità contenute nella Legge di Bilancio Parte I

Aiuti alle imprese L’Italia cambia nella convinzione che gli strumenti non stessero più funzionando o erano appannaggio di poche imprese. La Legge di Bilancio riscrive il mondo delle agevolazioni alle imprese con l’obiettivo di incrementare del 40% le imprese beneficiarie.

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